Contenuti per adulti
Questo testo contiene in toto o in parte contenuti per adulti ed è pertanto è riservato a lettori che accettano di leggerli.
Lo staff declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che si potrebbero sentire offesi o la cui sensibilità potrebbe essere urtata.
IL SECONDO SRVIZIO IDRICO GENIALE
L'ACQUEDOTTO DI PORDENONE
Il progetto generale dell'acquedotto di Pordenone è stato eseguito quando valevano ancora i concetti base i quali, ad esempio non prevedevano affatto il funzionamento a pressione regolata delle reti di distribuzione che oggi vanno per la maggiore.
Allora, come del resto risultava quasi obbligatorio, le reti dovevano essere alimentate da serbatoi in quota spesso pensili ritenuti gli indispensabili manufatti che garantivano ottimamente la regolaritá della partenza delle reti.
Così è avvenuto anche nel progetto di Pordenone.
Ancora una volta bisogna però far rilevare la genialità della disposizione di progetto e realizzazione poiché ognuno dei due serbatoi pensili destinati all'alimentazione della rete erano funzione delle condizioni del territorio, del suo andamento altimetrico, della particolarità della falda artesiana costituendo soluzioni da potersi giudicare ottimali.
Innanzitutto bisogna esaminare l’andamento altimetrico dell'area abitata della cittá ed in maniera particolare il profilo longitudinale nella direzione nord-sud. Si noterà in essa la differenziazione sostanziale esistente tra la metà del territorio posto a nord che presenta un andamento altimetrico in pendenza discendente verso sud nel mentre la parte sud si mantiene più o meno pianeggiante ad una quota del suolo posta una mezza decina di metri più in alto della superficie liquida dei corsi d'acqua esistenti.
Un andamento altimetrico di quel genere pone dei problemi per assecondare tecnicamente la regolazione della pressione di funzionamento della rete in rapporto alle varie quote del terreno effettuando nello stesso tempo la compensazione delle portate delle diverse situazioni orarie del servizio.
Si può asserire i aver trovato una soluzione ideale prevedendo che la compensazione della portata giornaliera abbia luogo tramite l'accumulo notturno in serbatoio dei volumi eccedenti i consumi medi per poi poterla usufruire nella copertura dei consumi pomeridiani ed eccezionali.
La progettazione, come sempre non casuale ma pertinente con tutte le particolarità dei luoghi e del servizio concepito, prevedeva una grande serbatoio interrato di compensazione giornaliera ubicato sotto il suolo nella parte di bassa quota del territorio allo scopo di approfittare della risalienza naturale della falda artesiana con immissione a gravità dell'acqua nel serbatoio stesso.
Nella stessa zona bassa è stato costruito un serbatoio pensile atto ad alimentare la rete con portata molto variabile dovendo provvedere alla compensazione giornaliera dell'intera rete.
Invece il secondo serbatoio pensile situato a nord della città, in posizione sopraelevata, costituiva una speciale sicurezza in quanto appunto ubicato nel punto di maggior quota altimetrica di tuttala rete.
Necessario spiegare l'importanza delle due tipologie differenziate delle due parti di rete.
Quella della zona nord, che come spiegato aveva un suolo in pendenza verso sud e pertanto a rete composta da tubazioni di diametro ridotto, era atta a subire perdite di carico notevoli e variabili allo scopo di ottenere una piezometrica costantemente parallela al suolo che sappimso inclinato altimetricamente ed al tempo stesso effettuare la compensazione giornaliera delle portate.
La serie di regolazioni che il sistema deve effettuare automaticamente è un pò difficile da spiegare ma nella sostanza si tratta di una rete che nella parte scoscesa con rete minuta onde perdere i carichi superflui è inoltre munita di organi automatizzati di regolazione della portata aventi la doppia funzione spiegata e cioè distruggere il carico dato dal serbatoio superiore e quindi una piezometrica con una pressione sempre parallela al suolo ed in grado di effettuare la compensazione delle portate giornalere riempiendo la notte il serbatoio posto nella zona bassa salvo intervenire con l'immissione in rete necesaria per coprire le punte di consumo.
Il risultato finale era quello di ottenere i seguenti risultati:
- Una pressione ssempre parallela al suolo caratterizzato da variazioni altimetriche.
- Una portata mediamente prodotta in pari quantità dai due inpianti nord e sud.
- una buona compensazsione delle portata giornaliera riuscendo a far produrre ad ambedue gli impianti una produzione pressocchè costante durante le 24 ore della giornata. Come noto questa è una delle prime regole atte a garantire l'economia nell'acqua prodotta e nelle spese di gestione degli impianti.